23 ottobre: a Dovadola concerto “Quando l’amore supera il dolore”

http://www.amicihospiceforli.it/wp-content/uploads/2017/03/daniela-ronconi.jpg23 ottobre: a Dovadola concerto “Quando l’amore supera il dolore”

Venerdì 23 ottobre 2015 alle ore 20.45, presso il Teatro Comunale di Dovadola (piazza della Vittoria, 3), è previsto il concerto sul tema “Quando l’amore supera il dolore: incontro fra musica e parole, impressioni e stati d’animo… colorazioni sonore”: l’evento è l’ultimo appuntamento nel cartellone delle manifestazioni previste per le celebrazioni del decennale dell’Hospice di Dovadola, struttura dislocata nello Spedale Zauli dell’ASP Forlive­se e gestita dall’AUSL Romagna con il sostegno dell’associazione Amici dell’Hospice e dal Comune di Dovadola.
Il concerto vedrà sul palco un quartetto inedito composto da Daniela Ronconi (pianoforte), Roberto Siroli (sax e clarinetto), Giuseppe Zanca (tromba e filicorno) e Davide Zavatti (violoncello), che proporranno brani composti dalla stessa Ronconi, allo scopo di far riflettere sul rapporto fra l’espressione musicale e stati d’animo umani quali la sofferenza e l’amore.
“La nostra intenzione – spiega Daniela Ronconi (nella foto) – è quella di comunicare che la musica è un veicolo prezioso per aiutarci a vivere meglio, una spinta vitale per affrontare con positività le vicende umane. Tramite le diverse sonorità emergono i sentimenti dell’animo: la musica, quindi, che è energia ed espressione del cuore, può essere un valido supporto per invertire la tendenza che ci porta a sviluppare maggiormente nella quotidianità il senso della sofferenza rispetto a quello dell’amore. In definitiva la musica può essere lo strumento che ci permette di superare il dolore, inteso come limite e ci consente di prendere il volo. Con questo spirito, noi artisti che saremo sul palco abbiamo deciso di offrire questo concerto per l’Hospice”.
L’ingresso è ad offerta libera: quanto sarà raccolto verrà destinato all’associazione Amici dell’Hospice, per le attività di cura, assistenza e sostegno a persone ammalate di tumore e ai loro famigliari.