28 giugno: alla Festa Artusiana la Serata de Caplét per l’Hospice

http://www.amicihospiceforli.it/wp-content/uploads/2019/06/serata-cappelletti-2018.jpg28 giugno: alla Festa Artusiana la Serata de Caplét per l’Hospice

Continua l’impegno dei volontari del Circolo ARCI di Villa Rotta nei confronti della nostra associazione. Dopo aver donato 4.000 euro frutto dell’evento benefico VillaRottainfesta, svoltosi lo scorso 15 giugno, ecco una nuova iniziativa: la Serata “De Caplét” prevista venerdì 28 giugno dalle 19,00 in piazza a Forlimpopoli nel corso della Festa Artusiana 2019.

A disposizione dei presenti cappelletti al ragù e tortelli burro e salvia, per un totale di ben 100 chilogrammi di pasta fatta in casa dai volontari del Circolo in collaborazione con i volontari di Borgo Sisa (organizzatori della Festa dell’Unità), il cui ricavato verrà destinato sempre alla nostra associazione. Nella scorsa edizione sono state oltre 350 le persone che hanno degustato la pasta all’interno dello stand: il desiderio di Aureliano Ronchi e degli altri volontari di Villa Rotta (nella foto) è quello di confermare o superare i numeri della passata edizione, in modo di rendere la donazione ancora più importante.

“Vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine – affermano Alvaro Agasisti e Marco Maltoni, rispettivamente presidente e responsabile scientifico della nostra associazione  – a questo gruppo di amici, che da tanti anni sostiene con entusiasmo e passione le nostre iniziative: la loro generosità è per noi uno stimolo ad impegnarci sempre di più a fianco delle persone che soffrono, per offrire loro umana accoglienza e servizi di cura e assistenza sempre più efficaci. Come sempre, quanto ci verrà donato sarà destinato alle attività sanitarie all’interno degli Hospice di Forlimpopoli e Dovadola e all’assistenza domiciliare, a favore delle persone ammalate di tumore. In particolare, quest’anno, il contributo sosterrà anche il potenziamento dei servizi del Servizio Sanitario, messo in atto dalla nostra associazione, garantendo la presenza di una O.S.S. (operatore socio-sanitario) nell’ambito dell’assistenza domiciliare”.

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